Il Grande Gioco
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Tonni
rossi o bluefin in pastura
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la
pesca a traina La
pesca sportiva più affascinate: Forse è perché i nostri mari non ospitano i
grossi rostrati oceanici, o per l'alta produttività del drifting ai giganti,
che la traina d'altura in Mediterraneo è poco praticata, sebbene sia
senza ombra di dubbio la pesca più sportiva ed affascinante che si possa praticare
in mare. Anche se è indubbiamente meno produttiva, la grande abbondanza di
tombarelli, alalunghe, palamite, aguglie imperiali e tonni di branco, può
regalarci delle giornate d'altura, veramente indimenticabili. Se imparerete
ad usare lenze adeguate (più sottili) alle prede insidiate ogni cattura può
diventare impegnativa! Niente è pari all'emozione improvvisa di due, tre o
più canne che iniziano a urlare impazzite! Le improvvise mangianze, gli incredibili
caroselli di gabbiani e l'inevitabile caos nel pozzetto, sono le peculiarità
di una pesca tra le più belle in assoluto fra tutte quelle praticabili. La pesca a traina: l'abilità di fare abboccare un pesce ad una
esca trainata, viva morta od artificiale che sia è già di per se stessa una
grande prova di abilità, tecnica e pazienza e dove la costanza e l'esperienza
rivestono un ruolo fondamentale. Piccola traina o traina costiera Si pratica in genere in superficie, durante
tutte le stagioni, sotto costa e su bassi fondali con piume, vermi, strisce
di pesce e piccoli artificiali per insidiare aguglie, lecce, sgombri, sugherelli,
occhiate, spigole, serra, lucci di mare etc. Ci interessa soprattutto perché
ci consentirà spesso di procurarci le esche vive indispensabili per
insidiare prede superiori. Esche che una volta catturate, andranno conservate
con cura in una vasca aerata con acqua corrente, sempre pronte all'uso. Media Traina Si pratica in fondali medio alti o sui cappelli
delle secche per insidiare dentici , ricciole, palamite, alalunghe, tombarelli,
alletterati, tonnetti, lampughe etc. Si pratica con l'avvento della bella
stagione e l'avvicinamento dei grandi pelagici alla costa. Le esche più usate
sono i minnows, octopus, testine piumate, filose ed i cucchiaini. A
parte va considerata la pesca a traina con il "vivo" fatta a
velocità inferiore ai due nodi alla ricerca di dentici e grandi ricciole.
L'esca migliore è l'aguglia viva (vanno bene anche l'occhiata, cefalo calamaro
e seppie) trainata a fondo su due ami o più ami. E' una tecnica micidiale
e presuppone una perfetta conoscenze del fondale e delle abitudini del pesce,
in quanto, tramite affondatori o piombi guardiani, l'esca deve sfiorare il
fondale per indurre le nostre prede ad attaccare l'esca. Traina d'altura Si pratica in alto mare ed è soprattutto una
pesca di ricerca ed avvistamento alla caccia di tutti quei piccoli segnali
che la superficie del mare lascia trasparire. Vista la vastità del mare l'attenta
ricerca di tutti questi questi piccoli segnali è fondamentale ai fini del
successo finale. La pesca a traina d'altura esige barche veloci e per raggiungere
le poste ed alcuni particolari accorgimenti al pozzetto, indispensabili
ad armare il maggior numero di canne possibile e per allontanarle l'una dall'altra.
I fisherman d'altura sono dotati di alte torri
in alluminio per l'avvistamento delle mangianze e di lunghi divergenti (outriggers)
per separare le lenze in pesca. Possiamo pertanto dividere l'azione
di pesca in due fasi: una di ricerca ed una di pesca vera e propria. Nella
prima fase useremo in genere esche artificiali atte ad essere trainate a maggiore
velocità per battere il maggior tratto di mare possibile, una volta
individuata la zona di pesca più produttiva (in genere quella con la temperatura
superficiale più alta) useremo esche più lente e produttive come quelle morte
o il vivo che diversamente verrebbero sprecate inutilmente. Solo l'esperienza
e la nostra sensibilità ci potranno insegnare a trovare la giusta distanza
da poppa e velocità. La batteria di canne ideali prevede una disposizione
a "V" o "W" delle esche trainate a poppa con distanze
generalmente variabili tra i 15 ed i 60 metri. Quanto al tipo di esca da usare,
artificiali e non, ogni pescatore ha un suo vangelo. Non scoraggiatevi
dai primi inevitabili insuccessi, la traina è una vera arte e una volta apprese
le sue nozioni fondamentali vi contagerà con le prime catture, come una droga!
piccola, media e traina d'altura.

L'aggiramento della mangianza

Montatura per traina veloce

La tecnica del downrigger


Comportamento in acqua dei vari artificiliai
e loro uso in mare
Alalunga catturata da un "green-machine"